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Domande Frequenti - CITTADINANZA ITALIANA

 

Domande Frequenti - CITTADINANZA ITALIANA

CITTADINANZA ITALIANA "JURE SANGUINIS" - DOMANDE FREQUENTI
(aggiornamento 28/03/2018)


Le informazioni che seguono potranno essere aggiornate in qualsiasi momento, in caso di modifiche nella legislazione italiana o nei procedimenti adottati da questa Sede. Questo Consolato Generale riconosce il diritto alla cittadinanza italiana in base esclusivamente alle leggi, regolamenti e atti amministrativi vigenti in Italia al momento della consegna della documentazione.

1. Chi ha diritto al riconoscimento della cittadinanza italiana?
La cittadinanza italiana jure sanguinis viene trasmessa a partire dall’antenato italiano(a) nato in Italia ai discendenti (a patto che non vi sia stato acquisto di cittadinanza straniera – vedi FAQ n. 7 e n. 8), senza interruzione e senza limite di generazioni, ma con restrizioni riguardo alla discendenza per derivazione materna: hanno diritto al riconoscimento della cittadinanza italiana per via amministrativa i figli di donna italiana soltanto se nati a partire dal 01/01/1948, e i loro discendenti. Nel caso in cui esista una donna nella linea di trasmissione della cittadinanza, avranno diritto soltanto i suoi figli nati a partire dalla data sopracitata.

2. Chi può presentare la richiesta presso il Consolato Generale d’Italia a San Paolo?
Le persone che risiedono in questa circoscrizione consolare (Stati di San Paolo, Mato Grosso, Mato Grosso do Sul, Rondônia e Acre).

3. Quando devo presentare la documentazione?
La documentazione completa e corretta andrà presentata solo quando l’interessato sarà convocato da questo Consolato Generale (cioè quando il suo nome apparirà nella “Lista di Convocazione”).

4. In che modo sarò convocato?
Il nominativo del richiedente viene inserito nella “Lista di Convocazione” pubblicata in questa pagina web. Tale lista specifica il giorno e l’orario nel quale l’interessato dovrà comparire. Non vi sono ulteriori forme di convocazione personalizzate e, pertanto, il richiedente non riceverà lettere, telefonate o e-mail. Dovrà essere sua cura monitorare il sito per evitare di perdere il turno.

5 Nel caso in cui non mi presenti nel giorno indicato (e neppure un mio familiare con procura), come devo procedere?
La predisposizione delle liste e l’analisi documentale sono fasi delicate e onerose per questo Consolato Generale, soprattutto a causa dell’elevato numero dei richiedenti. Le persone che non si presentano nel giorno stabilito avranno la propria richiesta (pedido de agendamento) CANCELLATA. Nel caso avessero ancora interesse potranno inviare una NUOVA RICHIESTA di appuntamento per il riconoscimento della cittadinanza e attendere una futura convocazione. Si ricorda che i richiedenti possono essere rappresentati da familiari con delega, nel caso in cui non potessero presentarsi personalmente.

6. Quali documenti italiani dell’ascendente vengono accettati?
L’Estratto dell’Atto di Nascita, in originale, rilasciato dal Comune competente, completo di filiazione. Questo documento deve essere richiesto direttamente al Comune italiano dov’è nato l’ascendente. Nel caso in cui il Comune sia impossibilitato a rilasciare l’Estratto dell’Atto di Nascita per il fatto che l’ascendente è nato quando ancora non esistevano gli Uffici di Stato Civile in Italia, potrà essere presentato il Certificato di Battesimo, anch’esso in originale, rilasciato dalla Parrocchia locale, completo di filiazione, LEGALIZZATO dalla Curia Vescovile competente. Eventuali atti di matrimonio e di morte avvenuti in Italia dovranno essere presentati in originale.

7. Nel caso in cui l’ascendente italiano si sia naturalizzato, la mia famiglia perde il diritto al riconoscimento della cittadinanza italiana?
Se l’ascendente italiano si è naturalizzato brasiliano, tale fatto non annullerà il diritto al riconoscimento della cittadinanza italiana ai discendenti dei figli che siano nati PRIMA del decreto di naturalizzazione.

8. Il mio ascendente italiano si è naturalizzato. Quale documento devo presentare?
Il Decreto di Naturalizzazione, originale e recente, rilasciato dal Ministero della Giustizia brasiliano (http://www.justica.gov.br/acesso-a-sistemas/e-certidao), con l’Apostille. Non è più necessaria la traduzione in lingua italiana.

9. Il mio ascendente italiano non si è naturalizzato. Quale documento devo presentare?
Il Certificato Negativo di Naturalizzazione, rilasciato dal Ministero della Giustizia brasiliano (http://www.justica.gov.br/acesso-a-sistemas/e-certidao), con l’Apostille. Questo certificato dovrà riportare TUTTE le eventuali variazioni del nome e del cognome dell’ascendente italiano che risultino nei certificati di stato civile brasiliani o che siano state modificate con sentenza. Se l’ascendente è vivo, il Certificato Negativo di Naturalizzazione potrà essere sostituito dalla copia della Carta d’Identità per Stranieri (RNE) in corso di validità.

10. Nel caso in cui l’ascendente italiano abbia risieduto in altri paesi oltre che in Brasile e in Italia (es.: prima di emigrare in Brasile, ha risieduto temporaneamente in Argentina), cosa devo presentare?
Sarà necessario richiedere anche il Certificato Negativo/Positivo di Naturalizzazione presso le autorità di ogni paese in cui abbia eventualmente risieduto. Le istruzioni su come provvedere dovranno essere richieste al Consolato italiano competente per il luogo di rilascio. Il Certificato, in originale, dovrà essere tradotto, accompagnato da Apostille e legalizzato dal Consolato italiano competente.

11. Il mio ascendente italiano si è sposato più volte. Cosa devo presentare?
È necessario presentare i certificati di tutti i matrimoni, il/i certificato/i di morte del/i precedente/i coniuge/i (o eventuali divorzi) e il certificato dell’ultimo matrimonio. Tutti gli atti di stato civile brasiliani dovranno avere l’Apostille. Si ricorda che per gli atti degli avi/ascendenti fino al richiedente escluso, non è più necessaria la traduzione in lingua italiana.

12. In caso di nascita, matrimonio, morte o divorzio avvenuti fuori dal Brasile, quali documenti devo presentare?
Sarà necessario chiedere il/i certificato/i presso le autorità del paese nel quale è stato originariamente emesso. Il/i certificato/i originale/i straniero/i dovrà/dovranno essere legalizzati dal Consolato italiano competente e tradotto/i dalla lingua straniera all’italiano, seguendo le istruzioni fornite dalla rappresentanza italiana locale.
I certificati rilasciati dai seguenti paesi: Austria, Belgio, Bosnia ed Erzegovina, Croazia, Francia, Germania, Lussemburgo, Macedonia, Montenegro, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Serbia, Slovenia, Spagna, Svizzera, Turchia dovranno essere presentati in formato plurilingue, secondo l’accordo tra questi Paesi e l’Italia. È fondamentale informare l’Ufficio di stato civile competente per il rilascio dei certificati che essi saranno presentati presso un’autorità italiana. Non è necessario legalizzare e tradurre i certificati in formato plurilingue.
Informarsi presso le autorità italiane nei paesi stranieri se i documenti necessitano di Apostille (in questo caso, solo la traduzione dovrà avere la legalizzazione dell’autorità italiana competente).

13. Sono il RICHIEDENTE. Quale documentazione devo presentare?
Dovranno essere presentati tutti i certificati di stato civile che riguardano direttamente “il richiedente” in formato integrale “inteiro teor” (nascita, matrimonio, morte ed eventuali divorzi), in originale, recenti e in buono stato di conservazione. Tali certificati dovranno avere l’Apostille. Si ricorda che, mentre i certificati dell’avo italiano che trasmette la cittadinanza e dei discendenti non hanno bisogno di traduzione, quelli che riguardano direttamente il richiedente, dovranno essere debitamente tradotti in lingua italiana da un traduttore giurato e anche le traduzioni dovranno avere l’Apostille.
Si ribadisce che le annotazioni a margine (per esempio matrimonio o divorzio) dei certificati di stato civile non sono valide ai fini della trascrizione in Italia.
Tutti i richiedenti maggiorenni devono presentare, oltre ai certificati di stato civile:

  • Modulo di Informazioni Personali (o Modulo di Iscrizione), disponibile anche nella sezione “Modulistica” di questo sito, debitamente compilata, datata e firmata (controllare tutti i dati indicati prima di firmare, non scordare di compilare i campi telefono/e-mail).
  • Copia della carta d’identità (non vengono accettate copie della patente brasiliana CNH o di carte d’identità professionali).
  • Prova di residenza recente (rilasciata al massimo da sei mesi) a nome proprio (in caso di minorenni, saranno accettate prove di residenza a nome di un genitore); sono anche accettate prove di residenza a nome del coniuge.
  • Si informa che potranno essere richiesti documenti complementari nel caso in cui sorgano dubbi al momento dell’analisi della documentazione.

14. Se uno degli ascendenti è nato o si è sposato in Brasile prima dell’inizio del servizio di stato civile (cartório), cosa devo presentare?
Se uno degli ascendenti è nato in Brasile prima del 01/01/1889, sarà accettato il Certificato di Battesimo rilasciato dalla Parrocchia, legalizzato dalla Curia competente. Verranno accettati anche i certificati di matrimonio religioso rilasciati dalla Parrocchia, legalizzati dalla Curia, nei casi in cui la celebrazione sia avvenuta fino al 23/02/1891. Tali certificati devono essere presentati in originale, con l’Apostille. Non è più necessaria la traduzione in lingua italiana.
Nei casi di nascite e matrimoni avvenuti dopo queste date, saranno accettati soltanto i certificati rilasciati dagli Uffici di Stato Civile (Cartório).

15. I coniugi hanno diritto alla cittadinanza italiana?
Le donne che hanno contratto matrimonio con cittadino italiano FINO alla data del 27/04/1983 hanno diritto al riconoscimento automatico della cittadinanza. Perciò dovranno provvedere a fornire il proprio Atto integrale di nascita, in originale e recente, con l’Apostille, debitamente tradotto in lingua italiana da un traduttore giurato. Anche la traduzione dovrà avere l’Apostille. Devono inoltre presentare il Modulo di Informazioni Personali (Modulo di Iscrizione) accompagnata dalla copia della carta d’identità e di una prova di residenza. E’ accettata la prova d’indirizzo di residenza intestata alla stessa o al coniuge cittadino italiano). Anche tale riconoscimento di cittadinanza italiana è soggetto al pagamento di un contributo, in Reais brasiliani, pari a Euro 300,00. Tali istruzioni sono valide anche per le donne che si siano divorziate dal cittadino italiano dopo tale data.
Le donne che hanno contratto matrimonio DOPO il 27/04/1983 e gli uomini, indipendentemente dalla data del matrimonio, non hanno diritto automatico alla cittadinanza italiana. Gli interessati possono richiedere la NATURALIZZAZIONE italiana sempreché il coniuge sia già cittadino italiano, che l’atto di matrimonio sia già stato trascritto in un Comune italiano e il vincolo matrimoniale ancora in corso. In tal caso gli interessati devono procedere via apposito portale gestito dal Ministero dell’Interno (SICITT). Le istruzioni sono disponibili in questo sito.

16. Sono un RICHIEDENTE DIVORZIATO. Quale documentazione devo presentare?
In caso di divorzio stabilito per sentenza, il richiedente dovrà provvedere a fornire copia autenticata del processo, dalla richiesta iniziale fino alla conclusione con il timbro di “passato in giudicato”. In tutte le pagine del processo ci dovrà essere la firma del funzionario o del Direttore dell’Ufficio Notarile del Tribunale di Giustizia.
Del processo completo, le parti che dovranno essere tradotte da un traduttore giurato, con l’Apostille, sono le seguenti:

  • Richiesta iniziale (“Petição Inicial”)
  • Udienza (“Ata de Instrução e Julgamento”)
  • Sentenza
  • Passaggio in Giudicato (si tratta di un timbro nelle ultime pagine della sentenza)

Insieme al processo si dovrà inviare il Certificato Riassuntivo del processo ("Certidão de Objeto e Pé") con l’Apostille, debitamente tradotto in lingua italiana da un traduttore giurato. Anche la traduzione dovrà avere l’Apostille.
Inoltre, si dovrà inviare una Dichiarazione di divorzio con sentenza, compilata con la data del passato in giudicato e firmata in originale dall’interessato.
In caso di divorzio consensuale ottenuto presso il “Tabelião” (Legge nº 11.441 del 04/01/2007), il richiedente dovrà presentare la Scrittura Pubblica di Divorzio Consensuale, in originale recente, rilasciata dall’Ufficio Notarile in cui essa è stata redatta, con l’Apostille, debitamente tradotta in lingua italiana da un traduttore giurato. Anche la traduzione dovrà avere l’Apostille.

Inoltre, si dovrà inviare il formulario di Dichiarazione divorzio notarile, compilato e firmato in originale dall’interessato.

17. Se sul mio certificato di matrimonio risulta un’annotazione di divorzio, anche in questo caso è necessario presentare il processo di divorzio?
Sì, è necessario presentare la documentazione del divorzio, dato che le annotazioni a margine di atti di stato civile non hanno valore al fine della trascrizione in Italia. È necessario presentare la documentazione del divorzio, seguendo le istruzioni sopra indicate.

18. Certificati brasiliani che riportano errori nei dati o differenze nei nomi e nei cognomi. Cosa devo fare?
Se i certificati sono degli ascendenti deceduti o delle persone che non vogliono il riconoscimento della cittadinanza italiana, non bisogna richiedere la correzione degli atti alla Giustizia brasiliana (ad esempio l’ascendente italiano nato Giovanni Battista Bianco e nel certificato di morte risulta João Batista Bianco), sempre che non sussistano dubbi circa l’identificazione dell’ascendente e della successiva linea di trasmissione dal discendente al richiedente.

Se i certificati di stato civile riguardano i richiedenti, in caso di differenza nel nome (esempio: nella nascita Evelina e nel matrimonio Eveline), nel cognome (nella nascita Rossi e nel matrimonio Rozzi), o nelle date e nel luogo di nascita, i certificati dovranno invece essere corretti (presso il “Cartório” dove è stato registrato l’atto) in modo uniforme. Dovranno inoltre essere presentati i certificati integrali – dove si trovano incluse tutte le correzioni fatte nei certificati. Se le correzioni fatte nei documenti dovessero creare dei dubbi circa l’identificazione della persona, il Consolato Generale potrà richiedere altri documenti complementari.

19. Nel caso dei figli riconosciuti giudizialmente o per scrittura pubblica, cosa devo presentare?
In caso di figli riconosciuti giudizialmente, dovrà essere presentata fotocopia autenticata (dal Tribunale) delle parti principali dello stesso processo giudiziale di riconoscimento di paternità [v. Stato Civile], con timbro e firma di autentica apposti in tutte le pagine della sentenza.
Del processo completo, che dovrà essere apostillato, le parti che dovranno essere tradotte da un traduttore giurato (anche la traduzione, con l’Apostille) sono le seguenti:

  • Richiesta iniziale (“Petição Inicial”)
  • Udienza (“Ata de Instrução e Julgamento”)
  • Sentenza
  • Passaggio in Giudicato (si tratta di un timbro nelle ultime pagine della sentenza)

Insieme al processo si dovrà inviare il Certificato Riassuntivo del processo ("Certidão de Objeto e Pé") con l’Apostille, debitamente tradotto in lingua italiana da un traduttore giurato. Anche questa traduzione dovrà avere l’Apostille.
Inoltre, si dovrà inviare il modulo Dichiarazione riconoscimento paternità compilato e firmato dal genitore che trasmette la cittadinanza, riportando la data del passaggio in giudicato.
Questo processo, viene trasmesso in Italia ed è soggetto alla valutazione delle Autorità italiane competenti.
Per i figli riconosciuti con Scrittura Pubblica, il richiedente dovrà fornire la Scrittura Pubblica del Riconoscimento del Figlio, rilasciata dall’Ufficio Notarile in cui è stata fatta, in originale (per originale si intenda la “seconda via” prodotta dall’Ufficio Notarile/”Cartório”, dato che l’originale rimane depositato presso il Cartório), con l’Apostille, debitamente tradotta in lingua italiana da un traduttore giurato. Anche la traduzione dovrà avere l’Apostille.

20. Nei casi di figli adottati, cosa devo presentare?
Dovrà essere presentata fotocopia autenticata dal Tribunale (con timbro e firma di autentica apposti in tutte le pagine della sentenza) del processo giudiziale di adozione - dall’istanza dei richiedenti alla sentenza finale, apostillata.
Del processo completo, le parti che dovranno essere tradotte da un traduttore giurato (anche la traduzione, con l’Apostille), sono le seguenti:

  • Richiesta iniziale (“Petição Inicial”)
  • Udienza (“Ata de Instrução e Julgamento”)
  • Sentenza
  • Passaggio in Giudicato (si tratta di un timbro nelle ultime pagine della sentenza)

Insieme al processo si dovrà inviare il Certificato Riassuntivo del processo ("Certidão de Objeto e Pé") con l’Apostille, debitamente tradotto in lingua italiana da un traduttore giurato. Anche questa traduzione dovrà avere l’Apostille.

Inoltre si dovrà inviare la Dichiarazione di adozione compilata e firmata dal genitore che trasmette la cittadinanza italiana, riportando la data del passaggio in giudicato.
Questo processo, quando è trasmesso in Italia, sarà soggetto alla valutazione delle Autorità italiane competenti.

21. Nel caso dei figli nati da genitori non coniugati, cosa devo presentare?
Per la legislazione italiana, è possibile la trasmissione della cittadinanza italiana per i figli nati da genitori non coniugati. Se il certificato di nascita riporta entrambi i genitori dichiaranti, si devono solo presentare il Certificato di Nascita, in originale, con l’Apostille, debitamente tradotto in lingua italiana da un traduttore giurato. Anche la traduzione dovrà avere l’Apostille.
Nel caso in cui appaia come dichiarante solo uno dei genitori, sarà necessario che l’altro faccia presso l’Ufficio Notarile una scrittura pubblica di dichiarazione di paternità/maternità conforme:

al Mod 6a - Scrittura Dichiarazione Paternità Maternità MINORE di 14 anni (se il figlio ha meno di 14 anni)
o al Mod 6b - Scrittura Dichiarazione Paternità Maternità MAGGIORE di 14 anni (nel caso in cui il figlio abbia più di 14 anni).

La Scrittura Pubblica dovrà avere l’Apostille, debitamente tradotta in lingua italiana da un traduttore giurato. Anche la traduzione dovrà avere l’Apostille.

Attenzione: nel caso del figlio riconosciuto dal genitore che trasmette la cittadinanza quando è già MAGGIORENNE, egli avrà un termine legale improrogabile di un (1) anno a decorrere dalla data del riconoscimento per recarsi in Consolato a sottoscrivere una “ELEZIONE” di cittadinanza italiana, ai sensi della Legge n.91 del 05/02/1992; senza elezione non avrà diritto alla cittadinanza italiana. Si consiglia, pertanto, a un maggiorenne che deve essere riconosciuto da un genitore italiano che gli trasmetterebbe la cittadinanza italiana, di farlo solamente dopo l’analisi della documentazione da parte di questo Consolato, al fine di evitare la scadenza dei termini previsti dalla legge. Oltre al pagamento del contributo amministrativo in Reais brasiliani pari a Euro 300,00, ricordiamo che al momento dell’elezione, l’interessato dovrà effettuare un pagamento di ulteriori 200,00 Euro (in Euro), relativo a quest’ultimo procedimento.

22. Non ho trovato in nessun Ufficio Notarile il Certificato di Nascita/Matrimonio/Morte di uno degli ascendenti della linea di trasmissione della cittadinanza italiana. Posso presentare un documento di inesistenza dell’atto?
No, perché questo tipo di documento non ha validità per lo Stato Italiano.

23. Il mio nome è tra i convocati per la presentazione della domanda di riconoscimento della cittadinanza, ma nel frattempo ho già ottenuto la cittadinanza italiana. Cosa devo fare?
Le liste di convocazione sono elaborate dal nostro sistema in base alla data della richiesta presentata a suo tempo. L’interessato non ha l’obbligo di presentarsi, né di inviare alcun tipo di comunicazione se non sussiste più tale necessità.

24. La mia domanda di riconoscimento è stata presentata in passato quando era ancora possibile presentarle in forma cumulativa e il titolare della domanda ha già ottenuto la cittadinanza italiana per altre vie o non ha più interesse a presentarsi. Cosa devo fare?
Per le domande “cumulative” - presentate prima del 1.1.2013 e che potevano includere più persone - nel caso in cui il titolare della richiesta non abbia più interesse a presentare l’istanza, gli altri componenti del nucleo familiare non perdono il diritto a presentarsi nel giorno prefissato per la convocazione.

25. Un mio familiare ha già ottenuto il riconoscimento della cittadinanza presso un Comune Italiano o in un altro Consolato. Cosa deve presentare?
Quando sarà convocato dal Consolato, sarà necessario presentare TUTTA la documentazione, dall’ascendente italiano fino al richiedente, come da istruzioni pubblicate sul sito.

26. Ogni richiedente della stessa famiglia, convocato per lo stesso giorno, deve presentare tutta la documentazione a partire dall’antenato italiano?
No, in questo caso non è necessario presentare la documentazione relativa agli ascendenti in duplicità.

27. Un mio familiare ha già ottenuto il riconoscimento della cittadinanza presso il Consolato Generale d’Italia a San Paolo. Diminuisce il mio tempo di attesa per la convocazione?
Se un parente ha già ottenuto il riconoscimento della cittadinanza italiana presso questo Consolato Generale non diminuisce il tempo di attesa, in considerazione del fatto che la fila è uguale per tutti.

28. Chi ha perso la cittadinanza italiana la può ottenere di nuovo?
Il cittadino italiano residente all’estero che abbia acquistato una cittadinanza straniera prima del 16/08/1992, perdendo, pertanto, la cittadinanza italiana, può riacquistare quella italiana tornando a risiedere in territorio italiano e dichiarando al Comune che desidera riacquistare la cittadinanza italiana o previa apposita dichiarazione al competente Ufficio Consolare qualora stabilisca la propria residenza in Italia entro un anno dalla dichiarazione stessa. Chi ha acquistato una cittadinanza straniera dopo il 16/08/1992, ha mantenuto la cittadinanza italiana, a meno che vi abbia rinunciato espressamente, in quanto la nuova normativa ammette la multipla cittadinanza.
Le donne sposate con stranieri prima del 1° gennaio 1948, che - in virtù del matrimonio - abbiano acquisito automaticamente la cittadinanza del marito, hanno perso la cittadinanza italiana e possono riacquistarla, anche se residenti all’estero, con una dichiarazione. La dichiarazione di riacquisto della cittadinanza è resa, in caso di residenza all’estero, all’Ufficio consolare competente.
Essa deve essere corredata della seguente documentazione:

  • atto di nascita rilasciato dal Comune presso il quale detto atto risulta iscritto o trascritto;
  • documentazione da cui risulti il trascorso possesso della cittadinanza italiana;
  • documentazione relativa al possesso della cittadinanza straniera, ovvero allo status di apolidia;
  • certificato di situazione di famiglia o documentazione equipollente.

29. È necessario avere il passaporto italiano per essere considerato cittadino italiano?
No. Il passaporto è solo un documento di viaggio.

30. Il Consolato può aiutare nella ricerca dei documenti per il riconoscimento della cittadinanza italiana?
No. Trattandosi di una questione personale, il Consolato – che comunque non dispone di risorse sufficienti - non può aiutare nella ricerca, né assume responsabilità quanto ai servizi prestati da terzi. Non esiste presso il Consolato un elenco di tutti gli immigrati che sono sbarcati in Brasile, ma soltanto un registro dei cittadini italiani che hanno comunicato al Consolato di essere residenti in questa Circoscrizione Consolare. Elenchi di persone immigrate nello Stato di San Paolo potrebbero essere disponibili presso il Museo dell’Immigrazione in San Paolo:
www.museudaimigracao.org.br/ pesquisa@museudaimigracao.org.br

31. Ho provveduto, in passato, a far legalizzare gli atti presso ERESP/MRE per la richiesta di riconoscimento della cittadinanza (prima dell’entrata in vigore per il Brasile della Convenzione dell’Aja). I documenti saranno accettati dopo il 14 agosto 2016 senza l’Apostille?
No, a partire dal 14 Agosto 2016, sono accettati soltanto i documenti con l’Apostille. Anche gli atti con eventuali legalizzazioni ERESP/MRE dovranno essere apostillati.

32. Sono già cittadino italiano e devo registrare in Italia il mio matrimonio e/o la nascita dei miei figli minori. Come devo procedere?
Occorre rivolgersi all'ufficio di Stato Civile di questo Consolato, per posta, presentando il certificato originale e recente (di nascita, di matrimonio) apostillato e la traduzione che dovranno essere inviati tramite il Consolato in Italia per la successiva trascrizione.

 

CITTADINANZA PER MATRIMONIO - DOMANDE FREQUENTI


1. Mio marito è italiano. Vorrei chiedere la cittadinanza italiana per matrimonio. Come devo procedere?
Le straniere che hanno contratto matrimonio con cittadini italiani fino al 27 aprile 1983 potranno ottenere il riconoscimento della cittadinanza italiana per matrimonio. Se il matrimonio si è realizzato DOPO quella data, esse potranno chiedere la NATURALIZZAZIONE italiana, ma soltanto dopo tre anni di matrimonio (questo termine è ridotto alla metà nel caso in cui la coppia abbia figli). Si noti che la naturalizzazione italiana non equivale al riconoscimento della cittadinanza italiana e potrebbe comportare la PERDITA della cittadinanza brasiliana: maggiori informazioni al sito www.mj.gov.br.

2. Mia moglie é italiana. Posso ottenere la cittadinanza italiana?
In questo caso (uomo sposato con donna italiana) si tratta di NATURALIZZAZIONE e non di riconoscimento della cittadinanza italiana. Gli interessati potranno chiedere la naturalizzazione italiana se coniugati da più di tre anni (questo termine è ridotto alla metà nel caso in cui la coppia abbia figli). Si noti che la naturalizzazione italiana potrebbe comportare la PERDITA della cittadinanza brasiliana: maggiori informazioni al sito www.mj.gov.br.

 

PER ULTERIORI INFORMAZIONI SULL’ARGOMENTO, E´POSSIBILE CONSULTARE IL SITO WEB DEL MINISTERO AFFARI ESTERI E COOPERAZIONE INTERNAZIONALE:


http://www.esteri.it/mae/it/italiani_nel_mondo/serviziconsolari/cittadinanza.html

 


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