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Consolato Generale a San Paolo rinnova due intese volte a rafforzare l’insegnamento della lingua e della cultura italiana nelle scuole pubbliche della città di San Paolo e Jundiai

Data:

05/11/2021


Consolato Generale a San Paolo rinnova due intese volte a rafforzare l’insegnamento della lingua e della cultura italiana nelle scuole pubbliche della città di San Paolo e Jundiai

Consolato Generale a San Paolo in pochi giorni rinnova due intese volte a rafforzare l’insegnamento della lingua e della cultura italiana nelle scuole pubbliche della città di San Paolo e in quella di Jundiai, una delle città con l’indice di sviluppo umano più alto del Brasile. 

Nella metropoli paulista l’intesa firmata tra l’Assessore all’educazione Fernando Padula Noaves e il Console Generale Filippo La Rosa prevede che l’italiano sia insegnato ai ragazzi tra gli 11 e i 15 anni delle scuole pubbliche della città attraverso centri di insegnamento di lingua straniera, la cui istituzione è conseguenza diretta dell’accordo siglato tre anni fa tra Consolato e Municipalità. 

La decisione di proseguire il programma, che ha dato buoni risultati nonostante il biennio di pandemia, è frutto del desiderio delle autorità italiane di continuare ad investire nella scuola pubblica di San Paolo per poter avvicinare all’Italia quei talenti che non possono frequentare l’insegnamento privato, dove pure il Consolato Generale ha investito negli ultimi tre anni in maniera importante, introducendo l’insegnamento dell’italiano in diverse scuole della città. 

Diverso e ancor più ambizioso è il contenuto del rinnovo dell’intesa con la municipalità di Jundiai. Le istituzioni locali hanno negli ultimi tre anni preso profondamente a cuore l’insegnamento della lingua Italiana, non solo per ragioni legate all’altissima percentuale di discendenti di italiani presenti in città, ma anche alla potenzialità degli sbocchi formativo e professionali che la conoscenza della cultura e della lingua italiana possono offrire. 

La finalità generale di questo percorso è l’introduzione universale dell’insegnamento dell’italiano come materia curricolare nelle scuole pubbliche della città, i cui abitanti sono oltre 400 mila. Per far ciò servirà formare un numero ancora più alto di insegnanti d’italiano rispetto all’attuale contingente attivo nell’insegnamento extra curriculare, percorso su cui Consolato Generale e Municipalità sono fortemente impegnati e per cui hanno già elaborato il relativo progetto. 

 

 


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