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Messaggio di fine anno

 

Messaggio di fine anno

Dopo quattro mesi di lavoro è tempo di primi bilanci.

I connazionali che ad agosto erano 225.000 sono ormai oltre i 235.000. Vuol dire che siamo cresciuti di 10.000 unità in poco più di 120 giorni. Quante realtà crescono a questo ritmo? Ad ognuno di loro stiamo offrendo servizi seri, affidabili, nei termini di legge. Notizie positive anche per chi si trova nell’annosa fila della cittadinanza. Anche se la fila è lunga e l’attesa arriva ai 12 anni, sono oltre 9.000 le persone che nel corso dell’anno si sono viste riconosciuta la cittadinanza italiana dagli uffici e dal personale del Consolato di San Paolo. Questo dato deve darvi la sensazione del lavoro fatto e dell’impegno profuso dai miei collaboratori - che ringrazio - nella gestione di una mole di lavoro che rimane sproporzionata rispetto alle forze che possiamo mettere in campo.

Anche se spesso si fa confusione tra cittadinanza e passaporto, per l’emissione di questo ambito documento di viaggio quest’anno chiuderemo con cifre record. Sono oltre 17.000 i connazionali cui abbiamo consegnato un nuovo libretto. Solo nel 2013 erano 7.900.

In questo settore abbiamo introdotto l’innovazione maggiore, mettendo mano al collo di bottiglia degli appuntamenti. Abbiamo adottato un nuovo sistema, la videochiamata Whatsapp, che offre un contatto diretto e molta flessibilità. Se prima si avevano a disposizione pochi secondi per prenotare, oggi offriamo 20 ore settimanali di contatto con gli uffici. È un passo in avanti che risponde alle tantissime richieste dell’utenza.

Alle 415.000 persone che compongono la nostra utenza complessiva, cerchiamo in ogni caso di dare risposte. Un esempio su tutti sono le 67.000 risposte scritte che abbiamo inviato nel 2018. Più che un segnale d’attenzione, si tratta di una modalità di lavoro che mette il connazionale (e il richiedente la cittadinanza) al centro del nostro lavoro. Grazie a Fast It, un’innovazione voluta dal Ministero, è ora possibile modificare il proprio stato anagrafico on line, con ricadute positive sul servizio da noi offerto. Nei prossimi mesi ne miglioreremo ulteriormente le funzionalità. Nel nostro silente lavoro quotidiano siamo stati vicini ai più bisognosi, così come abbiamo prestato il nostro aiuto a chi si è venuto a trovare in stato di necessità.

In questi mesi ho visitato varie località, da Campinas a Jundiaí, da Santos a Ribeirão Preto. Fuori lo stato di San Paolo abbiamo portato il funzionario itinerante a Cuiaba, a oltre due ore di volo, per facilitare il rapporto col Consolato di chi risiede in posti più lontani. Dappertutto abbiamo lanciato programmi e attività economiche e culturali. Dovunque ho avviato negoziati per introdurre l’insegnamento della nostra lingua, firmando già le prime intese.

Tante energie sono andate nella 7a edizione della Settimana della Cucina Regionale. La ricompensa sono state le oltre 13.000 persone che hanno deciso di provare la nostra offerta. Grazie e vi aspettiamo il prossimo anno!

Infine, abbiamo aperto per la prima volta il Consolato ad attività culturali, destinando a manifestazioni artistiche gli spazi normalmente dediti alla ricezione del pubblico. Un’esperienza che ripeteremo.

Nei prossimi mesi ci attendono altre novità, innovazioni per rendere il servizio sempre al passo coi tempi così come manifestazioni di promozione del paese.

Il tutto grazie ad una squadra davvero in gamba, che mi segue e mi garantisce il suo apporto per offrire agli italiani di San Paolo, del Mato Grosso, del Mato Grosso do Sul, di Acre e Rondônia un servizio sempre migliore.

A tutti loro, agli oltre 415.000 di cui in qualche modo ci prendiamo cura, arrivi il mio auguri di Buon Natale e di un Prospero Anno Nuovo.

 

Il Console Generale
Filippo La Rosa


Luogo:

San Paolo, 19/12/2018

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