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Messaggio di fine anno 2019

 

Messaggio di fine anno 2019

Si chiude un anno importante per il Consolato Generale di San Paolo.


Il 2019 è l’anno in cui l’ufficio ha fatto il salto di qualità nell’erogazione dei servizi per la collettività. In particolare, di fronte all’impennata delle richieste di emissione dei passaporti, la struttura consolare di San Paolo ha saputo mettere a punto una macchina organizzativa in grado di soddisfare - a risorse date - l’intera domanda: l’ufficio passaporti di @ItalyinSaoPaulo è passato da 17.059 (2018) a 26.074 libretti (2019). Per dare le dimensioni dello sforzo organizzativo, nel 2013 erano 7.900. Un anno fa, l’attesa per l’appuntamento era di 5 settimane cui sommare il tempo necessario per l’invio per posta del nuovo passaporto.


‪Oggi l’attesa per l’appuntamento è di 1 o 2 giorni e la consegna avviene contestualmente a mano. Introducendo un’innovazione molto apprezzata, l’utente che prenota l’appuntamento via whatsapp e trova occupato viene richiamato dal Consolato Generale: è la Pubblica Amministrazione che si fa amica dei cittadini. Tutto ciò succede a San Paolo e ne andiamo fieri. Sono risultati oggettivi che si commentano da soli e di cui va dato atto ai miei collaboratori. Analoghi standards vengono tenuti dai settori dello stato civile e anagrafe.


Rimane la lunga fila per la cittadinanza iure sanguinis. Anche in questo settore registriamo dei miglioramenti, sebbene - a causa dell’enorme bacino d’utenza - non percepiti dai richiedenti. Altre innovazioni, come una mia lettera ad ogni nuovo cittadino testimoniano l’attenzione che abbiamo verso chi attende la ricostituzione iure sanguinis.

Oggi il bacino d’utenza di @ItalyinSanpa è composto da circa 450.000 persone tra cittadini e richiedenti. Il numero di iscritti continua a crescere: un anno fa contavamo circa 238.000 iscritti, divenuti oltre 253.000 nel breve volgere di 12 mesi. A tutti loro, inclusi gli italiani residenti negli stati più lontani dalla metropoli Paulista come il Mato Grosso do Sul, Mato Grosso, Rondônia e Acre, rinnovo l’impegno mio, del Console Aggiunto e dei miei collaboratori a offrire servizi sempre migliori.

Proprio la forza delle dimensioni della collettività italiana di San Paolo ci aveva fatto esprimere un anno fa il desiderio di non essere solo un “passaportificio”. Volevamo ricordare in quale cultura, arte, valori sociali ed economici affondano le radici dei milioni di discendenti di italiani di queste latitudini. La nostra proposta ha preso le forme di mostre d’arte, concerti, cucina d’autore e una Festa Nazionale fortemente identitaria e inclusiva.
È un primo, seppur significativo, passo cui abbiamo dedicato molti sforzi.

Per il 2020 l’augurio è proseguire su questa strada. Insieme. Felice e Prospero Anno a tutti gli italiani di San Paolo e alle loro famiglie.


Filippo La Rosa


Luogo:

San Paolo, 19/12/2018

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