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Assistenza Sanitaria urgente in Italia

 

Assistenza Sanitaria urgente in Italia

Il decreto del Ministro della Salute dell'1 febbraio 1996 in materia di cure ospedaliere urgenti prestate dal Servizio sanitario nazionale prevedeva, all'art. 2, comma 2, che "ai cittadini italiani residenti all'estero, titolari di pensione corrisposta da enti previdenziali italiani o aventi lo status di emigrato certificato dall'Ufficio consolare italiano competente per territorio, le prestazioni ospedaliere urgenti sono erogate, a titolo gratuito e per un periodo massimo di novanta giorni nell'anno solare, qualora gli stessi non abbiano una copertura assicurativa, pubblica o privata, per le suddette prestazioni sanitarie".

In attuazione della disposizione citata, per poter accedere all'assistenza sanitaria urgente in caso di temporaneo soggiorno in patria, il cittadino emigrato doveva produrre alla competente Azienda sanitaria locale (ASL) un certificato consolare che, nell'attestare il possesso della cittadinanza italiana, la nascita in Italia e la residenza all'estero, era ritenuto idoneo a comprovare la condizione di emigrato.

L'onere a carico del cittadino di richiedere detto certificato e il corrispondente adempimento a carico dell'Ufficio consolare non risultano piú giustificati alla luce della sopravvenuta normativa in materia di documentazione amministrativa.

In particolare, l'art. 46 del D.P.R. n. 445/2000 prevede che sono comprovate con dichiarazioni sottoscritte dall'interessato e prodotte in sostituzione delle normali certificazioni anche la data e il luogo di nascita, la residenza e la cittadinanza; elementi idonei a dimostrare la condizione di emigrato di cui al decreto ministeriale richiamato.

Il Ministero della Salute, con Nota n. 2561 del 13 aprile 2016, conferma che la condizione di emigrato puó e deve essere attestata mediante dichiarazione sostitutiva di certificazione da presentare alla competente ASL con la quale il cittadino autocertifica:

A - di essere nato in Italia, di possedere la cittadinanza italiana, nonché di risiedere all'estero, indicando il Comune di iscrizione AIRE 

B - di essere nato all'estero, di possedere la cittadinanza italiana, di aver risieduto in Italia, indicando il Comune di iscrizione all'Anagrafe della popolazione residente (ANPR), di risiedere attualmente all'estero ed essere iscritto allAnagrafe degli italiani residenti all'estero (AIRE).

Il competente Ministero della Salute segnala che, rimanendo invariata a monte la configurazione dello status di "emigrato", il riconoscimento del diritto di assistenza sanitaria urgente in Italia é da intendersi tuttora circoscritto alle ipotesi di connazionali nati in Italia e successivamente espatriati per ragioni lavorative.

I connazionali che rientrano nella casistica sopra descritta potranno ricorrere alla dichiarazione sostitutiva di certificazione (di cui all'art. 46 del DPR 445/2000) per comprovare lo status di "emigrato", senza dover presentare pertanto specifica certificazione rilasciata dagli uffici consolari, ai sensi dell'art. 2 del DM 1 febbraio 1996.

 


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